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Industria 4.0 – Covid Crisi Strumenti 4: l’automazione diventa chiave nell’industria post emergenza – Mes, performance attivi industriali, IoT e il caso automazione nell’automotive India

Informazioni puntuali su webinar gratuiti e report per sfruttare il momento con creatività

1.   Sul software Mes Stain+ che permette il controllo della produzione in real time anche da remoto, parleranno il 28 aprile alle 16.00 Claudio Morbi, ad di Stain e Stefano Patelli, Direttore Operations Berna Ernesto. Il webinar durerà circa un’ora, iscrizione qui.

2.   Rockwell Automation organizza una serie di eventi online che partono con il webinar del 29 “Management Perspectives: Improve Operations In Times of Uncertainty” con la partecipazione di Adrian Reisch di EY e di Mike Loughran di Rockwell Automation. L’iscrizione qui. Posterò gli appuntamenti successivi.

3.   Sulla gestione della performance degli attivi nel percorso verso Industria 4.0 e su come l’Iot contribuisce a una maggiore disponibilità, produzione e più bassi costi e interruzioni, un webinar con esperti di Lns e Ptc, il 29 aprile alle 20.00. La registrazione qui.

4.   Il quotidiano indiano The Economic Times pubblica  un articolo dove spiega perché l’automazione diventa un elemento chiave della produzione post pandemia.

In casi come l’India è ovvio quanto ciò andrà a pesare sulla forza lavoro, soprattutto nelle grandi fabbriche dove misurare la temperatura a migliaia di dipendenti e mantenere il distanziamento può essere difficile. Tuttavia, le stesse imprese sono a caccia di addetti specializzati. Resta il fatto che molte aziende sopravvivranno grazie agli investimenti che hanno fatto in automazione. È il caso della casa automobilistica Mahindra & Mahindra. “Avevamo già automatizzato la carrozzeria, la maggior parte delle verniciature e parti della catena di montaggio finale. Ora automatizzare tutti i punti dove c’è contatto è un imperativo. L’ascesa di robot nella produzione automobilistica era inevitabile”, secondo Rajeshwar Tripathi, il responsabile delle risorse umane del car maker.

La Tata Steel impiega per la manutenzione dei macchinari migliaia di persone a contratto che ora potrebbero essere sostituite da sensori per prevedere i guasti in anticipo. “Quando riprenderemo la produzione, dovremo ridurre al minimo il contatto tra le persone. Manterremo l’occupazione dove non ci sono problemi di distanziamento”, dice al quotidiano economico Suresh Tripathi, vicepresidente delle risorse umane di Tata Steel.

Anche il colosso indiano dei pneumatici Ceat vede come inevitabile “la digitalizzazione e l’automazione” e sta assumendo un gran numero di data scientist e ingegneri, spiega Milind Apte, responsabile delle risorse umane .

Nell’indotto pure accelererà l’automazione. “I comparti fonderia e officina meccanica si stanno automatizzando”, spiega Ashok Taneja, ad di Shriram Pistons, una delle più antiche imprese industriali dell’India che fabbrica pistoni e altre componenti per macchinari industriali.

Secondo gli esperti, l’automazione è la strada da percorrere per l’industria indiana se si vogliono prevenire i fermi della produzione, affermano gli esperti. “Gli strumenti intelligenti di pianificazione della catena di approvvigionamento e l’automazione della produzione migliorano la produttività“, dicono a EY India.