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Industria 4.0 – I quattro ecosistemi industriali per la digitalizzazione e l’inclusione in catene del valore globali

Sono quattro gli ecosistemi della manifattura cui le aziende aderiscono per restare competitive, avanzate nella tecnologia e per crescere, anche attingendo all’innovazione di altri settori. Il report Future of Industry Ecosystems di IDC è una prima indagine per aiutare le aziende a individuare il percorso ottimale per cogliere le opportunità di una economia sempre più basata su ecosistemi.

Partendo da una vasta ricerca nella manifattura, IDC ne individua quattro tipologie, come in questo articolo e nell’intervista a Lorenzo Veronesi, Research Manager di IDC Manufacturing Insights EMEA.

Già ben prima della pandemia, nel nuovo contesto in cui nuove tecnologie in un crescendo stavano cambiando radicalmente i modelli di business o buona parte di essi, le aziende industriali si erano trovate a dover stare nel mercato con più agilità, reattività, fiducia e resilienza.

Poi la crisi del covid ha svelato tutta la fragilità delle catene del valore lineari e la difficoltà a restare competitivi quando non si tiene il ritmo di adozione delle tecnologie digitali. Gli ecosistemi, invece, tendono a essere più reattivi quando si tratta di risolvere e affrontare le difficoltà e le sfide di nuovi o complessi modi di produzione.

L’economia degli ecosistemi che le aziende dell’industria creano è la chiave di volta per superare la linearità e partecipare con beneficio alle catene del valore globali digitalizzate.

Il modello per lo scambio d’informazioni e dati

Le imprese aderenti traggono vantaggio dai dati anche se non li hanno generati. Qui la tecnologia è importante perché per la condivisione e lo storage dei dati lo scambio poggia tipicamente su piattaforme cloud scalabili e in certi casi usa blockchain per certificarli.

Ovviamente ci deve essere accordo tra chi cede i dati e chi li utilizza. Il modello può essere open, senza costi, e in generale non prevede che si forniscano altri servizi. Tra gli esempi ci sono:

  • Airbus Skywise, nel settore dell’aviazioni raccoglie dati sul comparto da molteplici fonti su una piattaforma cloud;
  • Sap, Ariba semplifica il processo di acquisto collegando milioni di fornitori per categorie dirette e indirette;
  • Voith’s Supplier’s Ecosystem è un extranet per i fornitori di ricambi con partner nella logistica che con un efficiente scambio di dati mira a rendere i suoi membri più competitivi;
  • SAP Asset Intelligence Network centralizza i dati di funzionamento degli asset delle aziende che aderiscono per un’analisi mirata alla migliore performance;
  • TRacelink Platform, lo fa nel settore farmaceutico per tutti gli stakeholder, produttori, distributori e settore pubblico;
  • TradeLens-IBM Maersk Logistics Ecosystem provvede alla condivisione di informazione su complete filiere della fornitura in tempo reale nei settori cargo e trasporto;
  • John Deere con le sue Agriculture Management Solutions fornisce software, connettività e sensori, e oltre a raccogliere i dati li analizza per conto degli agricoltori;
  • Fiktiv trova designer e fabbricanti di componenti per aziende manifatturiere che abbiano bisogno di produzioni in tempi brevissimi.

Il modello per la condivisione di applicazioni

I partecipanti a questo modello possono anche accedere a software, applicazioni o modelli sviluppati per altre società o stakeholder, tipicamente pagando delle royalties senza dover cominciare da zero per il proprio caso manifatturiero.

L’uso di tecnologia è in questi casi essenziale perché si parla il più delle volte di piattaforme IoT, Api per gli sviluppatori e perché coinvolge attori della manifattura o del software per l’automazione. Alcuni esempi sono:

  • MindSphere World fornisce un forum per chi voglia utilizzare il suo sistema operativo cloud per l’IoT;
  • GE Predix raccoglie i dati da macchinari industriali per dare assistenza a sistemi IIoT, server cloud e app store;
  • RIO — MAN Logistics è una piattaforma cloud della logistica per le filiere dell’approvvigionamento che traccia la catena dal primo fornitore al destinatario finale unendo soluzioni digitali con interi e completi ecosistemi del trasporto e della logistica;
  • Philips Healthsuite è una piattaforma cloud che raccoglie, compila e analizza dati clinici da dispositivi di vario tipo in contesti sanitari anche di intere popolazioni;
  • HOMAG Tapio è una piattaforma aperta per produttori di macchinari e soluzioni digitali offerte a tutti nel setto della lavorazione del legno;
  • Continental Remote Vehicle Data (RVD) è un supporto per i fornitori di servizi per auto connesse – con una partnership con Hpe per monetizzare i dati con la certificazione blockchain.

L’ecosistema collaborativo

Mira a diffondere e stimolare l’innovazione sia a livello prodotto che servizio riducendo per i partecipanti i tempi per sviluppare nuove soluzioni industriali innovative e rilanciarle in scala con iniziative condivise e un bacino di talento cui attingere.

Può essere approcciato in qualsiasi fase del processo per una sola parte o per il processo completo, dal disegno del prodotto alla manifattura allo sviluppo, produzione e vendita.

La tecnologia qui non ha un ruolo centrale ma consente la trasmissione di esperienze quali l’IoT industriale su cloud o in altri contesti infrastrutturali o di tecnologie proprietarie. Tra gli esempi:

  • L’Industrial Internet Consortium riunisce collaborativamente organizzazioni e tecnologie necessarie per accelerare la crescita dell’internet industriale e la commercializzazione delle tecnologie avanzate provvedendo all’individuazione, combinazione e definizione di pratiche virtuose.
  • SmartFactoryKL si adopera per l’implementazione collaborativa di progetti di Industria 4.0 e fabbrica del futuro, e conta tra i membri Festo, Harting Pilz, ProAlpha e Ibm;
  • Bmv Open Manufacturing Platform accelera la produzione e l’ottimizzazione della logistica consentendo ai produttori manifatturieri di superare i silos nei dati e gli ostacoli posti da sistemi proprietari complessi.
  • L’International Data Space (IDS) mira a definire standard per i dati e la governance dei dati per permettere la loro condivisione e utilizzo in maniera collaborativa.

Il modello di ecosistema per il mercato

Favorisce l’incontro tra i due lati delle filiere della fornitura, fornitori e imprese utilizzatrici, sostenendole nella ricerca, promozione, acquisto e partnership per specifici prodotti e servizi.

Ottimizza le transazioni e aggiunge efficienza all’approvvigionamento e alle operazioni di vendita.

In questo modello la tecnologia ha un ruolo importante in quanto si tratta spesso di piattaforme b2b cloud, spesso anche mobile, molto accessibili.

Questi market place si caratterizzano per offrire data analytics per sostenere il processo decisionale dei partecipanti.

  • Klöckner’s XOM Materials è una piattaforma che riunisce operatori, compratori e venditori nel settore dell’acciaio;
  • MGF.com per è un mercato per l’appalto di processi manifatturieri (CNC Machining Services);
  • 247 Steel offre una piattaforma-mercato per la produzione di prodotti di acciaio a partire da modelli 3D proposti dai clienti per i quali in secondi propone preventivi e stima tempi di consegna.
  • MerQbizby Voith è un mercato online per migliori scambi e commercio nel settore del riciclo nel cartario.
  • Forstify è un mercato per il commercio e l’appalto di lavorazioni e servizi nel settore del legno;
  • ITC Echaupal in India è un aggregatore di servizi per l’agricoltura, dalla meccanizzazione alla finanza, ai servizi meteo.