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Industria 4.0 – “Parità tecnologica” per una forza lavoro ibrida: locale, remota, sul campo o in spostamento

I cambiamenti delle modalità del lavoro: nel 2020 le imprese non hanno fatto solo i conti con nuove tecnologie, processi e policy, ma stanno affrontando anche sfide globalisalute, sostenibilità ed etica.

Entro il 2021,  prevede Idc, la prima società mondiale di market intelligence nell’ambito digitale e dell’ict , per il 65% dei lavoratori nella scelta del posto di lavoro peseranno anche considerazioni sulla salute e sociali, ambientali e umanitarie.

Questo è uno dei cambiamenti fondamentali che Idc vede il futuro del lavoro (Future of Work), un modello di lavoro che promuove la collaborazione uomo-macchina con nuove competenze ed esperienze in ambienti intelligenti e dinamici senza limiti nel tempo o nello spazio fisico.

Entro il 2023, rivela lo studio  IDC , il 75% delle grandi aziende sarà impegnato a fornire la “parità tecnologica” alla sua forza lavoro. la parola chiave sarà ibrida, non importa se locale, remota, sul campo o in spostamento da una posizione all’altra. Idc definisce “parità tecnologica” la possibilità che tutti i lavoratori abbiano accesso sicuro alle risorse necessarie per svolgere il proprio lavoro, indipendentemente dal dispositivo e dal luogo.

Per favorire  questo cambiamento, oltre alle tecnologie e ai processi servirà molta più attenzione alla  persona del lavoratore .la ricerca,   infatti, rimarca  anche  che le organizzazioni che mostrano un forte orientamento a valorizzare l’esperienza del singolo lavoratore, l’employee experience, hanno mediamente dipendenti cinque volte più coinvolti nel raggiungimento degli obiettivi aziendali, anche di fronte a cambiamenti.

Quanto all’attrazione di talento, un fattore che, come in altri nostri contributi,  negli ultimi dieci anni  ha determinato  talvolta l’emergere con forza o viceversa lo stallo delle aziende , secondo Idc, è critico che le imprese siano in grado di migliorare continuativamente la qualità del proprio luogo di lavoro  in senso lato.

Via via che le aziende  passeranno da una forza lavoroibrida a causa di circostanze” a una che  sarà “ibrida per disegno”, si assisterà  a stili di apprendimento innovativi e a un nuovo approccio alla leadership. Ciò si verificherà in luoghi  di lavoro che saranno evoluti verso tipologie di spazio lavorativo che saranno sia fisiche, sia digitali.

Tutto questo non potrà non avere un impatto importante sull’innovazione, la produttività, l’esperienza di lavoro e la resilienza delle aziende il ruolo delle tecnologie rimarrà critico per sostenere la trasformazione del lavoro e saranno essenziali per il successo:

  • un ambiente di lavoro intelligente che valuti e fornisca di sua iniziativa le risorse necessarie a svolgere l’attività;
  • una connettività sicura a persone e risorse aziendali da qualsiasi tipologia di dispositivo e luogo ;
  • strumenti collaborativi che facilitino lo scambio di informazioni in modo conversazione (anche con partner, clienti e altri stakeholder);
  • sicurezza e governance robuste che non interferiscano con la produttività e la user-experience;
  • soluzione self-service per alcuni aspetti amministrativi e la gestione del personale;
  • sistemi intelligenti che promuovano nuove competenze e la formazione continua;
  • sistemi di integrati sul posto di lavoro per la raccolta di dati che ottimizzino e personalizzino l’esperienza del dipendente e aiutino a migliorare produttività, sicurezza e protezione;
  • sistemi automatizzati per l’ottimizzazione dei processi aziendali.

Alcuni temi degli aspetti tecnologici –  Internet of Things Industriale (IoT, IIoT), realtà aumentata (Ar), cloud, Software as a Service (Saas) e computer aided design (Cad), intelligenza artificiale (Ai), product life management (Plm) – saranno proposti presto su questa stessa pagina.

Per fare incontrare  it, HR e linee di business, Idc, invece, terrà un evento – l’IDC Future of Work Digital Forum 2021 – dov’è analizzerà le potenzialità del  Future of Work per rendere più competitiva e attrattiva la propria azienda.

In diretta streaming l’11 marzo, l’agenda della terza edizione vuole fornire risposte alle sfide organizzative e tecnologiche che le aziende affrontano nel percorso di trasformazione del lavoro. In studio condurranno  Roberta Bigliani, vicepresidente del Group Idc responsabile esecutivo dell’analisi e delle attività Future of Work di IDC Europe, e Fabio Rizzotto, vicepresidente associato è responsabile della ricerca e del consulting di Idc Italy. Tra gli ospiti, manager di livello C, direttori HR e responsabili dell’innovazione aziendale di importanti organizzazioni italiane, pubbliche e private, nonché esperti dei principali vendor di it.

In diretta streaming l’11 marzo l’IDC Future of Work Digital Forum 2021. Info qui.